11 Nov 2010
Quando prendiamo in esame le persone motivate al proprio
accrescimento le loro curiosità verso il conoscibile si intensificano e si
elevano. Questo tipo di persone invece di desiderare meno anela sempre piu’ ad
una educazione piu’ vasta e percio’ invece di desiderare la quiete diventa piu’
attivo, l’accrescimento è quel processo che premia perché è percepito come
gratificazione e promuove la soddisfazione dei propri desideri e delle proprie
ambizioni.
E’ interessante notare quanto le persone che tendono all’autorealizzazione
godano della vita e di tutti i suoi aspetti, mentre la maggior parte delle
persone gode solo in particolari momenti: quelli in cui raggiungono un elevato
successo. Si nota infatti che l’accrescimento ha uno sviluppo le cui
caratteristiche sono la continuità e l’andamento costante, senza la presenza di
particolari momenti di acme, cosicchè piu’ si ottiene e piu’ si desidera, cioè
è un bisogno senza fine. E’ pero’ fondamentale non ignorare che affinchè una
persona sviluppi il suo potenziale individuale deve prima avere soddisfatto
quei bisogni considerati primari o elementari, per un essere umano questi
bisogni sono la necessità di sicurezza, di amore, di attaccamento sicuro e di
stima di cui deve poter fare esperienza nel proprio ambiente. A questo punto
una persona sarà abbastanza attrezzata per potersi avventurare “oltre” e
sviluppare un suo proprio ed originale stile.
E’ importante precisare quanto l’accrescimento personale, la realizzazione
non sono mete poste al di fuori di noi,
come spesso comunemente si crede, esse pervengono dal di dentro di ciascuno di
noi, sono si una nostra decisione ma al contempo esse sono una manifestazione di un
bisogno ontologico. L’accrescimento si manifesta quando il passo successivo da
fare ci appare piu’ piacevole, piu’ gioioso e piu’ soddisfacentedel precedente
obiettivo realizzato e che ormai ci annoia. Si sceglie di crescere quando
interiormente riteniamo quel percorso interessante, attraente, non noioso e
assolutamente piu’ che piacevole, non decido di crescere perché qualcuno mi
consiglia qualcosa per il mio bene. E’ importante questo punto perché è proprio
con questa modalità che potremo anche chiamare di pancia che scegliamo il
meglio che possa esserci per noi e soprattutto il modo nel quale scopriamo il
nostro vero”Sè” e percio’ in ultima analisi chi realmente siamo. La scoperta del proprio Sè avviene facendo scelte spontanee,
esplorando senza timori, godendo ed essendo interessati e meravigliati a quello
che ci sta succedendo. Possiamo considerare l’accrescimento come una serie
infinita di situazioni di libera scelta che davvero percepiamo come
corrispondenti alla nostra intima essenza, l’individuo dovrà scegliere tra i
piaceri della sicurezza, o i piaceri della crescita e percio’ della propria
realizzazione e tra la dipendenza a vecchi schemi o la scoperta di nuovi
orizzonti.
Pierangela Pavone
03 Nov 2010
Quelle che seguono sono i consigli di una Dottoressa fondatrice nel 1996 del Soccorso violenza sessuale della clinica Mangiagalli a Milano-
"Vorrei che fosse chiara una cosa: non sono le donne che si devono difendere, ma gli uomini che non devono aggredire".
"Con chat e social network sono aumentati gli stupri collegati alla conoscenza virtuale". Il copione è quasi sempre lo stesso. Ci si conosce in rete, si conquista una reciproca finta confidenza ci si invaghisce sino ad accettare l'appuntamento al buio. Spesso succede che il lui non corrisponda esattamente alla descrizione data di se stesso.
"Molte volte ragazze di vent'anni si ritrovano davanti un quarantenne diverso da come se lo erano immaginate, ma a quel punto è tardi".
La regola in caso di amicizie on-line, rimane sempre la stessa. ";Mai accordare troppa fiducia. L'incontro può avvenire, ma in luoghi pubblici e frequentati. Anche al secondo appuntamento è bene non abbassare la guardia e declinare l'invito per una passeggiata al parco. E comunque le prime volte non presentarsi mai da sole."
La comitiva rimane un valido salvagente anche in altre circostanze.
"Dopo l'uscita con il proprio gruppo , non accettare il passaggio a casa "dall'amico dell'amico", conosciuto la sera stessa.
L'ebbrezza di certe serate puo' rendere imprevedibili reazioni e comportamenti". Anche in caso di legami di vecchia data è bene ponderare le situazioni. "Se si tratta di storie al capolinea, con uno dei due che non vuole terminare la relazione, non accettare l'ultimo appuntamento, quello in cui si tenta di ricucire. E se ci si ritrova davvero in una brutta situazione, nonostante il terrore, trovare la forza di urlare"-
Tratto da un intervista di Michela Proietti
03 Nov 2010
L' Autostima è il proprio modo di vedere se stessi e se stessi nella relazione, è lei che ci permette di scegliere la strada migliore. Il suo sviluppo ci permette di acquisire strumenti e atteggiamenti per valorizzare i nostri bisogni, attivare le giuste risorse per saper gestire i cambiamenti, usare modalità creative per contrastare gli ostacoli: da tutto questo nasce la necessità e la capacità di fare nuove scelte. Sappiamo che per un corretto sviluppo del Sè è di fondamentale importanza la socializzazione, soprattutto nelle fasi precoci, l'immagine che ci viene rimandata specialmente dalle figure d'attaccamento, quelle figure cioè con cui il bambino instaura un legame affettivo e di dipendenza. La madre che vede il proprio figlio insicuro o troppo sensibile, intraprendente o aggressivo gli trasmetterà la "sua" immagine, che il bambino a sua volta farà sua, e percio'esso si vedrà insicuro, forte o troppo sensibile e rimanderà questa immagine all'esterno. Questo imprinting è quello che rimarrà per tutta la vita e che seguirà il bambino e lo influenzerà nelle sue relazioni, ecco perchè non s'insisterà mai abbastanza nel dare importanza alle primissime relazioni sociali del bambino per il suo benesssere. Quello che accade al bambino accade in misura variabile anche all'adulto, nelgi altri e nelle loro reazioni noi ci specchiamo, il risultato è che noi ci giudichiamo cosi' come loro ci giudicano.Ma è altrettanto vero che gli altri tendono a vederci come noi ci vediamo, ed ecco perchè è cosi' importante la fiducia che ognuno ripone in se stesso, se ci diamo valore, e se ci percepiamo intelligenti e non scialbi, interessanti e degni di ricevere cure e attenzioni, stimoleremo in chi ci osserva gli stessi sentimenti. Una prova puntuale è la persona timida, la maggior parte degli psicologi è concorde nell' affermare che il problema di questo tipo di persone non risiede in una mancanza reale di capacità o competenze come per esempio intavolare un discorso, parlare per primo o esprimere un parere, ma dalle convinzioni e dai pensieri che lo attraversano rendendolo schiavo e che sono: non posso farcela, mi sento fuori posto, non sono in grado di..., non sono abbastanza in gamba per...E queste diventano cosi' profezie autoavveranti, inoltre tutti quelli con cui ci relazioneremo tenderanno a pensare le stesse identiche cose, o nel migliore dei casi a riconoscere che l'unica cosa che blocchi questa persona è la timidezza.
17 Ott 2010
Il problema maggiore delle donne è la loro difficoltà a darsi dei riconoscimenti a riconoscersi i meriti, e questo lo dobbiamo alla cultura nella quale si cresce. Un esempio classico valido ancora oggi è quello della donna che ha un lavoro di poche ore fuori casa, e poi il resto lo dedica alla cura dei figli, del marito e della stessa casa, gestendo cosi' in un certo senso una vera e propria azienda: l'azienda famiglia.
Ma nella stragrande maggioranza dei casi poche donne si riconoscono e hanno consapevolezza di quanto fanno e dei risultati ottenuti,la tendenza è invece a sottovalutarsi ed a non avere assolutamente idea del loro agire quotidiano e dei risultati a cui pervengono e percio' del loro potere e di quanta responsabilità esse abbiano.
E' questo schema che va rivisto e per farlo bisogna imparare a sperimentare nuovi percorsi in maniera creativa e coraggiosa divertendosi anche, è necessario aprirsi ai diversi ambienti con cui veniamo a contatto con curiosità, ambire a conoscerne di nuovi, è necessario divenire consci di quali siano le nostre reali potenzialità e quali sono i nostri limiti.
La via femminile verso l'autostima passa attraverso la progettazione e la messa in atto dei nostri obiettivi. Dobbiamo imparare a gestire nel modo giusto le risorse che ci riconosciamo e a riconoscerci quelle che non vediamo, mettendole in campo, facendole "agire"creativamente, sbloccandole,imparando a non sprecare queste ricchezze, cercando di capire i tempi e i modi piu' opportuni per metterle in campo.
Vi lascio con alcune parole illluminanti di Maria Menditto
Quando ti sembra di aver perso fuori e dentro di te tutto quello in cui credevi,stabilità,certezza, sicurezza e quello a cui più tenevi, affetti, amori,ideali........In quel momento, proprio in quel momento se riuscirai a lasciarti andare a cio' che è, a vivere l'attimo con la sua incertezza, il suo ignoto, la sua imprevedibilità.......
Se riuscirai ad attraversare il deserto dell' angoscia, della solitudine, della sofferenza, giungerai in un oasi dove, nella notte stellata e magica del deserto, sentirai la voce del silenzio, che ti dirà di ascoltare il tuo cuore, il tuo corpo, le tue emozioni....
Se lascerai che cio' sia e che queste sensazioni profonde e mai provate ti facciano compagnia, allora sentirai che dalla morte di tutto quello che era fino a quel momento, qualcosa sta rinascendo......è quella parte di te che nessuno e niente potrà toglierti, è quella parte che avrà accettato l'alternanza inesorabile del nascere e del morire fuori e dentro di te.....
E sarà allora che sarai veramente nato alla vita e potrei celebrarla attimo per attimo.
da "Notte Smarrita"
13 Ott 2010
Questo è un blog dedicato al Counseling, essendo io una Counselor,nel quale mi piacerebbe parlare di autostima, crescita personale, sviluppo dei propri talenti, cosapevolezza delle Donne, e dunque mi piacerebbe condividere esperienze, idee, progetti, con chiunque sia interessato al benessere inteso olisticamente, l'invito è rivolto anche agli uomini (intelligenti).
Vorrei iniziare questo blog con le parole di un antichissimo autore: gustatevele
Hassan, un giovane attraente ma fallito, salpa verso isole remote in cerca di fortuna. Una notte mentre è incatenato a scrutare il mare dall'alto di una terrazza è attratto dai movimenti aggrazziati di un grande uccello che è venuto a posarsi sulla spiaggia. L'uccello si spoglia del suo vestito di piume e ne esce una bellissima donna che corre a tuffarsi.
La sua bellezza superava quella di tutti gli esseri umani. Aveva una bocca magica e i capelli neri come la notte...le sue labbra erano come coralli e i denti un filo di perle..tutte balze era il ventre....Pazzo d'amore Hassan ruba il vestito di piume e lo seppellisce in un luogo segreto.
Privata delle ali, la donna è in suo potere. Hassan la sposa, la copre di seta e di pietre preziose e quando lei gli da due figli allenta le sue vigili cure e si convince che la donna non penserà mai piu' di volare via. Comincia a fare dei lunghi viaggi per accrescere le sue ricchezze ed è sorpreso un giorno, quando al suo ritorno scopre che lei non ha mai smesso di cercare il suo vestito di piume e una volta trovatolo non ha esitato a prendere il volo......
Queste parole che trovo illuminanti a proposito di autostima femminile sono state l'incipit di uno dei miei esami sostenuti durante la scuola di Counseling, spesso le donne si spogliano "volontariamente delle proprie ali" e questo è il maggior delitto che possano fare contro se stesse, un vero e proprio suicidio, ma alcune volte non tanto spesso pero' esse decidono di "riappropriarsi" di se stesse, c'è uno scatto di consapevolezza, di orgoglio di se stesse.
Sono convinta che ripartire sia sempre e assolutamente possibile. Ricominciare da se stesse è possibile se ognuna di noi non "tradisce" e non dimentica la propria intima essenza che puo' essere persa di vista per un periodo anche molto lungo della vita, ma è li è la nostra essenza, la nostra Ghianda, per dirla alla James Hillmann, famoso psicoanalista e scrittore.
Inoltre vorrei segnalarvi la visione del film Monnalisa Smile con Julia Roberts come protagonista, siamo negli anni '50 in College americano molto esclusivo per sole donne, alle quali viene chiesto/imposto in realtà il solito percorso:moglie-madre-perfetta casalinga, ma la Prof. Julia Roberts non è per niente d'accordo, interessanti anche i contenuti speciali del CD il racconto sul contesto storico-sociale del tempo focalizzato sulle donne. (siamo in America)
Buona visione e alla prossima!!